
Arco
si trova ai margini settentrionali del Lago di Garda. Centro storico
e culturale di grande interesse, propone una consolidata tradizione
di ospitalità e di turismo. Se la cittadina di Arco ed il suo
circondario possono condividere con altre stazioni climatiche i naturali
privilegi della mitezza del clima e della lussureggiante vegetazione
mediterranea, nulla le può contendere il primato e la prerogativa
della sua atmosfera limpida e tersa, lontana radice delle sue passate
fortune e della fama di clinica naturale.
Arco è una nicchia ecologica, un rifugio romantico, un microcosmo
di storia e cultura.
Parchi e giardini con eleganti ville stile liberty, bellissimi palazzi
rinascimentali, sono la culla di un perfetto relax, di sport e di svago.
E proprio ad Arco ebbe origine più di cento anni fà, il
Parco Arciducale ristrutturato poi in funzione di Arboretum.
Ma cosa sono esattamente gli arboreti?
Gli arboreti sono considerati musei botanici viventi, assieme agli orti
botanici ed ai giardini botanici alpini. A differenza di questi ultimi,
dove crescono prevalentemente piante erbacee, gli arboreti ospitano
alberi ed arbusti. In questi luoghi protetti è possibile osservare
comodamente le fasi della vita delle piante, con grande vantaggio per
la didattica, per la conoscenza scientifica e per la conservazione di
specie rare. In poco spazio è concentrata una grande varietà
di piante ed i visitatori possono conoscere specie mai viste o provenienti
da luoghi lontani.
Grazie al particolare clima di questa zona, di transizione tra il mediterraneo
ed il centroeuropeo, nell'Arboreto di Arco sono presenti piante di origini
e caratteristiche diverse: alberi ed arbusti spontanei nella zona mediterranea,
piante utili, piante ornamentali ed esotiche ormai acclimatate nella
zona mediterranea, alberi provenienti da regione con caratteristiche
climatiche simili a quelle di Arco (clima temperato umido, temperato
caldo e clima subtropicale umido). Le principali regione di provenienza
sono: America Settentrionale, Centrale e Meridionale, Asia Centrale,
Africa, Australia, Europa Meridionale e Centrale.
Già nel secolo scorso, nei parchi di Arco venivano piantati alberi
ed arbusti esotici a scopo di acclimatazione, cioè per sperimentare
la loro capacità di crescita ed adattamento in un ambiente diverso
da quello di origine; questa circostanza dimostra l'interesse botanico
del luogo.
CENNI STORICI
L'Arboreto di Arco costituisce
un lembo dell'antico Parco Arciducale che fù creato dall'Arciduca
Alberto d'Asburgo nei pressi della Villa Arciducale intorno al 1872.
Nella seconda metà del 19° secolo la cittadina di Arco, grazie
al clima particolarmente mite, era diventata residenza invernale della
corte imperiale austriaca. In questo periodo furono costruite numerose
ville in stile liberty e le famiglie aristocratiche e borghesi gareggiavano
nel creare parchi e giardini, con beneficio per l'aspetto generale del
luogo. All'epoca della creazione del Parco Arciducale risalgono i grandi
esemplari di conifere: i cipressi californiani, i cedri, la monumentale
sequoia sempreverde, il Cipresso di Lawson, l'albero dei mammouth. Anche
i maestosi lecci presso l'ingresso risalgono a questo periodo. Per le
notevoli dimensioni raggiunte, oltre che per l'età ultracentenaria
e la loro bellezza, questi alberi costituiscono ora la struttura dell'Arboreto.
Nella prima metà del 20° secolo la superficie del Parco Arciducale
si ridusse notevolmente fino all'attuale estensione, che è di
circa un ettaro. Nel 1964, grazie all'interessamento del Prof. Walter
Larcher dell'Università di Innsbruck, l'area rimasta dell'antico
parco venne ristrutturata in funzione di arboretum, cioè di orto
botanico destinato esclusivamente alle specie arboree ed arbustive.
Con questa ristrutturazione vennero realizzati i 'paesaggi vegetali
in miniatura', creati allo scopo di ricostruire gli ambienti di origine
delle piante.
Gli alberi con caratteristiche simili sono raggruppate in boschetti
di conifere, piante mediterranee e submediterranee, oasi e vialetti
di palme, stagno, giungla di bambù, pendio delle ginestre, piante
utili del Trentino, piante di clima arido, piante utili subtropicali,
limonaia, macchia mediterranea (vedi piantina).
La visita prevede due itinerari botanici attraverso i 'paesaggi vegetali
in miniatura', lungo i quali si incontrano alberi monumentali e di particolare
interesse.
Nel 1992 il Museo Tridentino di Scienze Naturali di Trento, riconosciuta
l'importanza scientifica, didattica e ricreativa dell'Arboreto di Arco,
promosse un nuovo progetto di riqualificazione teso a valorizzare l'interesse
botanico e storico dell'area. Tale progetto venne realizzato nel 1993
dal Servizio Ripristino e Valorizzazione Ambientale della Provincia
Autonoma di Trento. Nello stesso anno, sulla base di accordi con il
comune di Arco, l'arboreto divenne sezione staccata del Museo Tridentino
di Scienze Naturali di Trento.
Per visite con ingresso libero: da ottobre a marzo tutti i giorni dalle
9 alle 16
da aprile a settembre tutti i giorni dalle 9 alle 19.
Negri Malcotti Paola
luca.paola1@virgilio.it